Il protocollo sanitario è uno dei documenti che le aziende conoscono poco, anche quando la sorveglianza sanitaria è già attiva da anni. Spesso viene visto come un elenco di visite mediche e esami da fare periodicamente. In realtà è molto di più, ed è importante capire perché.
Cos’è il protocollo sanitario
Il protocollo sanitario è il documento redatto dal medico competente che definisce, per ogni mansione presente in azienda, la tipologia e la periodicità degli accertamenti sanitari a cui i lavoratori devono essere sottoposti. Non è un modello standard uguale per tutti: ogni protocollo è specifico per quella azienda, perché parte dall’analisi dei rischi contenuta nel DVR.
Se il tuo DVR dice che una mansione espone a rischio chimico, il protocollo definirà quali esami specifici effettuare per monitorare l’effetto di quell’esposizione. Se c’è rischio rumore, ci sarà l’audiometria a cadenza definita. Se c’è movimentazione manuale dei carichi, la visita muscoloscheletrica.
Perché non può essere standard
Uno degli errori più comuni che vediamo nelle aziende che gestiamo è avere un protocollo sanitario copiato da un modello generico, o importato da un’altra azienda dello stesso settore. Il problema è che due aziende dello stesso settore possono avere rischi molto diversi: dipende dai macchinari, dai materiali usati, dall’organizzazione del lavoro, dagli ambienti. Un protocollo sanitario che non rispecchia i rischi reali della tua azienda non serve a nulla dal punto di vista preventivo.
Cosa contiene un protocollo sanitario ben fatto
Un protocollo sanitario corretto include, per ogni mansione:
- la tipologia di visita medica (generale, specialistica, ecc.)
- gli accertamenti diagnostici previsti: esami del sangue, audiometria, spirometria, elettrocardiogramma, valutazione del rachide, test tossicologici, e altri in base ai rischi specifici
- la periodicità degli accertamenti (annuale, biennale, quinquennale, in ingresso, in uscita, ecc.)
- le condizioni che possono modificare la periodicità o aggiungere accertamenti straordinari
Come si aggiorna
Il protocollo sanitario deve essere aggiornato ogni volta che cambiano i rischi in azienda: nuove mansioni, nuovi macchinari, nuove sostanze, modifiche organizzative. Non ha senso fare aggiornare la data del protocollo senza una reale revisione dei contenuti.
Come lavoriamo in Sapal
Quando prendiamo in carico la sorveglianza sanitaria di un’azienda, il primo passo è sempre leggere il DVR e fare un sopralluogo. Solo dopo costruiamo il protocollo sanitario: a partire dai rischi reali, non da un modello. I nostri medici competenti aggiornano il protocollo ogni volta che qualcosa cambia, e si coordinano con il RSPP e Datole di Lavoro per avere sempre un quadro coerente.
Contattaci per un’analisi del tuo protocollo sanitario attuale.



